Non c'è niente di costante tranne il cambiamento

Blog di Cristina Savi - DIRE FARE MANGIARE


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mercoledì 17 gennaio 2018

Piazza diffusa Pallanza, la scelta del verde.

Prosegue l'informazione dal cantiere (dopo la nota sull'utilizzo delle pietre ossolane per il lungolago) e oggi si parla delle scelte del verde.

Il criterio portante che ha guidato le fasi progettuali in merito al "verde urbano" nell'ambito del progetto di Riqualificazione del lungo lago di Pallanza (Piazza Diffusa Pallanza) è la salvaguardia/mantenimento del verde strutturale storico.

Ne ho parlato con il Dott. Agronomo Ivo Rabbogliatti per comprenderne le scelte.

Da dove siete partiti per definire la struttura del verde di questo tratto di lungo lago?
Abbiamo iniziato facendo un'analisi storica del territorio in questione per inquadrare l'area di pertinenza. L'indagine è stata svolta presso l'Archivio di Stato di Verbania e gli uffici dell'Amministrazione Comunale.
Abbiamo così identificato i tratti determinanti della zona: il verde che caratterizza Pallanza, la presenza delle magnolie sul viale, la pre-esistenza degli Oleandri a lago, e una struttura antica in stile liberty dell'area verde di fronte all'albergo Europalace (ex Metropole).

Tratto di lungo lago di Pallanza - anni '50

Hotel Metropole e giardino liberty antistante


Di quali anni stiamo parlando?
Il viale delle Magnolie, quindi la presenza di questi arbusti (Magnolia grandiflora), risale al 1875.
Naturalmente la quasi totalità di quelle piantate allora è stata sostituita.
Attualmente due di quelle presenti potrebbero essere quelle originarie e si tratta dei due esemplari più grandi presenti verso Largo Tonolli.

Quindi abbiamo il mantenimento delle Magnolie esistenti e quali elementi vengono aggiunti o sostituiti?
Verranno aggiunte ulteriori 4 Magnolia grandiflora nella parte di lungolago verso largo Tonolli, restano le due Sephora Japonica pendula davanti all'albergo Europalace (ex Metropole), saranno aggiunti 24 Oleandri ad alberello nel cordolo adiacente alla passeggiata a lago (gli Oleandri erano già presenti per un periodo sul tratto a lago, oggi ne rimane un esemplare inglobato nella pavimentazione di autobloccanti).
Oleandro - immagine di esempio

Sephora japonica pendula - immagine di esempio


Magnolia grandiflora - immagine di esempio
Il giardino davanti all'albergo Europalace (ex Metropole) viene ripristinato?
Il giardino negli anni '50 era privato, con una struttura particolare, stile liberty come già detto. Attualmente viene ripristinata e mantenuta l'aiuola in centro a questa area e l'intero tratto sarà conservato e uniformato al resto di questa porzione progettuale.

Canna indica - elemento che sarà presente nell'aiuola 
Come si vede dal progetto il "giardino" di cui stiamo parlando è compreso tra Vicolo Universo e Vicolo Cietti. Il cerchio rosso rappresenta l'aiuola, i due grandi cerchi verdi a lago rappresentano le Sephore e quello adiacente l'Oleandro di cui si parlava sopra.
Il progetto esecutivo lungo lago Pallanza - Largo Tonolli/Imbarcadero
Quindi si può affermare che pur mantenendo la struttura storica del verde, sul lungo lago di Pallanza, verrà semplificata la presenza vegetativa?
Sì si può affermare questo.
Si darà maggiore visibilità al lago, che sarà visibile dall'abitato e dal tratto a strada.
L'arredo vegetale fino agli anni '70 era ridotto ad aiuole formali e arbusti.
E' a partire dal 1980 che si può far risalire l'attuale conformazione di questo tratto di lungo lago: con posa di autobloccanti al posto del ghiaietto, posa di tappeto erboso tra le magnolie e la pavimentazione, sono stati tolti gli oleandri e le palme a lago e in tempi successivi si sono aggiunti ortensie, azalee, aceri, etc.

Il tappeto erboso verrà ripristinato?
Il tappeto erboso verrà rifatto e sarà risistemato completamente l'impianto di irrigazione presente.

Si ricorda che l'acqua di irrigazione è acqua del lago.

In termini di cronoprogramma quando si inizia a lavorare al verde?
Il verde è l'ultima fase di lavorazione, quindi prevista per marzo 2018.

Grazie a Rabbogliatti per le informazioni.

La comunicazione continua con "Cantiere in corso d'opera".

C.

mercoledì 10 gennaio 2018

Piazza diffusa Pallanza, sono ossolane le pietre.

Di solito poco si conosce del materiale utilizzato nella realizzazione di un'opera.
In questo caso ho sentito direttamente il Sig. Angelo Dresco, titolare dell'impresa Sempione Scavi e Graniti, di Masera, che fornisce il materiale "pietroso" per la Riqualificazione del lungo lago di Pallanza.

Il Sig. Dresco si è mostrato cordiale e disponibile nello spiegarmi la scelta del materiale e nel fornirmi le informazioni necessarie alla comprensione delle caratteristiche, dei processi di estrazione e lavorazione dei materiali in esame.

Blocchetti di Serizzo e Beola


Quali materiali saranno utilizzati?
Serizzo e beola

Beola

Serizzo

Quali caratteristiche hanno i due materiali?
Il serizzo è più grezzo, presenta una grana più spessa, a differenza del secondo materiale, la beola, più nobile e a grana più fine.
Entrambi hanno un'ottima tenuta e resistenza ambientale.

Dove vengono estratte queste pietre naturali?
Il Serizzo nella cava a San Rocco, ai piedi della Val Formazza.
La Beola a Trontano, bassa Ossola.

Blocchi di Beola

Blocchi di Serizzo

Si tratta quindi di materiale locale e la manodopera?
Si il materiale è locale (come il granito bianco estratto dalla cava di proprietà di Dresco nel Montorfano, n.d.r.) e così la manodopera.
Siamo molto attenti al territorio e soddisfatti di poter garantire almeno 15 posti di lavoro locali.

Come avviene la lavorazione del materiale?
Compriamo i blocchi dalle cave sopra indicate, poi si procede in azienda con la  tracciatura e il taglio, infine si ottengono i blocchetti esattamente come li vedete in posa.

Tracciatura del serizzo (Sempione scavi e graniti)
Tracciatura della beola (Sempione scavi e graniti)

Grazie a Sempione Scavi e Graniti per la collaborazione, ora ne sappiamo qualcosa in più del nostro lungolago.

Primo tratto di lungo lago Pallanza in posa


La comunicazione continua con "La scelta del verde".

C.

martedì 2 gennaio 2018

Uno shared space a Verbania

Shared space altrimenti detto Spazio condiviso è un'alternativa urbana già utilizzata in altri Paesi d' Europa.

Piazza Diffusa Pallanza in fase di realizzazione

Uno spazio in cui pedoni, automobili, mezzi pubblici, biciclette, motociclette possano condividere un tratto della città, senza segnaletica orizzontale o verticale, semafori e marciapiedi.
Questo è l'obiettivo della Piazza Diffusa Pallanza.

In questo modo automobilisti, ciclisti e pedoni si abitueranno a condividere lo stesso spazio, portando chi è al volante a responsabilizzarsi maggiormente verso ciclisti e persone a piedi, riducendo la velocità di transito, e al contempo si aumenta la funzionalità dello spazio urbano nell'ottica di fruibilità pedonale, sostenibilità ambientale e partecipazione.

Shared space in fase di realizzazione Pallanza
Gli attraversamenti pedonali saranno caratterizzati da luci segna-passo (LED ad apertura 180° e 360°) così come pure le 5 calate a lago (LED ad apertura 180°)

Esempi di Shared space:

Barcellona

Germania

Paesi Bassi

Svizzera
Citando Calindri in una nota pubblicità del '67 "contro il logorìo della vita moderna", un'avanguardia del concetto di shared space.

Cynar 1967


mercoledì 27 dicembre 2017

Dalla Piazza diffusa alla Riqualificazione diffusa a Verbania

Come è naturale che sia, un incarico nuovo, deciso tempestivamente, a lavori iniziati sul lungo lago di Pallanza, genera domande, critiche, curiosità.

Come ho anticipato nei post precedenti l'incarico è focalizzato sulla Riqualificazione del lungo lago di Pallanza (il progetto definito Piazza Diffusa Pallanza) per il tratto che va da Largo Tonolli all'imbarcadero di Pallanza, ma non potrà e non vorrà essere scollegato dalle opere che si andranno a compiere nelle aree limitrofe, così come pure da quelle che vedranno coinvolti gli stessi principi: sviluppo urbano sostenibile, riqualificazione spazi urbani, valorizzazione di spazi che possano favorire la socializzazione.

Riqualificazione Diffusa in città

In tal senso ritengo utile per tutti cogliere e conoscere i piani dell'Amministrazione in questa direzione e poter accedere, in maniera semplificata, ai documenti di riferimento, nell'ordine:

Piano Triennale delle Opere pubbliche 2017-2019 - in "Programmazione triennale lavori pubblici
Sintesi di Bilancio 2018 (da Giunta del 7-12-2017)
- Documento unico di Programmazione 2018-2020, in particolare riferimento a pagina 13 per le opere pubbliche.
- Bilancio di Previsione 2018-2020 Piano OO.PP. e Investimenti
- Progetto FESR
- Bando Periferie

Come è facile notare gli interventi sulle opere sono parecchi negli anni successivi, anche grazie a importanti fondi nazionali e internazionali, ed è un'opportunità importante per il territorio.

Per poter attuare una trasformazione culturale, sociale, economica e turistica non è possibile esulare dalla comprensione degli interventi di natura tecnica e strutturale che si stanno compiendo in città.
Soprattutto quando la città si sta muovendo verso una Riqualificazione Diffusa con gli obiettivi precisi di: valorizzare il patrimonio esistente, favorire il recupero di spazi urbani per l'incremento della socializzazione, collegare una serie di interventi in atto al fine di promuovere Verbania città delle Ville e dei Giardini e facilitare l'accesso al territorio e all'informazione.

Il lavoro continua.
C.

mercoledì 20 dicembre 2017

Piazza Diffusa Pallanza: il perchè

Innanzitutto è bene precisare cosa s'intende per Piazza Diffusa, e cosa hanno inteso i progettisti di Ambiente e Paesaggio e l' Arch. Anna Domenici (Disciplinare di conferimento incarico anno 2013, Deliberazione G.C. n.79 del 2013 approvazione progetto preliminare per un totale di 350.000 euro, Deliberazione G.C. n.282 del 2016 approvazione progetto definitivo per un totale di 350.000 euro) con questa idea?
Si intende la realizzazione di uno spazio multifunzionale tra il Viale delle Magnolie e le aree verdi a lago, ovvero un insieme di aree/attività che favoriscano la socializzazione e le azioni tipiche della piazza.

Progetto in fase di realizzazione

Il concetto di piazza diffusa non riguarda la forma degli spazi ma il loro uso potenziale, una parte di lungolago viene riqualificato per favorire interventi di natura culturale, sociale ed economica.
Ciò che si cercherà di fare sarà comprendere quali proposte di fruizione sono più idonee all'area per il suo utilizzo diffuso.

Esistente

Progetto in fase di realizzazione (vista da Nord)

Vista esistente (da Nord)


E da questo concetto di riqualificazione urbana del lungo lago ha preso il via il logo che mi sono immaginata: la lisca di un pesce.
Perché?
-        il pesce riporta ad uno dei prodotti del nostro lago;
-        il pesce è simbolo acquatico e qui siamo su un tratto di Lungo Lago;
-        la lisca ricorda esattamente il tratto in fase di riqualificazione come da disegni progettuali;
-        la linea orizzontale rappresenta la carreggiata centrale, non solo il tratto stradale ma anche il giardino, le linee (lische) in altro rappresentano le salite verso l'abitato di Pallanza e le linee inferiori invece rappresentano le calate a lago;
-        per la pavimentazione è stato scelto il disegno di posa a coda di pavone (volgarmente detto a squame di pesce).
-        Può divenire un simbolo per un'area che si proverà ad animare
-        è importante perché nel logo stesso è racchiuso tutto il significato della riqualificazione urbana in atto a Verbania (la freccia per la direzione, le diramazioni per i progetti atti a rafforzare la direzione di riqualificazione urbana e promozione della fruizione degli spazi).

Il logo


martedì 19 dicembre 2017

Il mio incarico sulle opere pubbliche a Verbania

E' nato da un dialogo con i progettisti di Ambiente e Paesaggio e si è trasformato in un progetto presentato (ed agli atti) al Sindaco di Verbania Silvia Marchionini, così è giunto l'incarico (con Determinazione Dirigenziale n.2034) il 13 dicembre 2017.

Ma cosa farò io?
Mi occuperò di informazione relativa ai lavori in corso sul tratto di Lungo lago tra Largo Tonolli e l'imbarcadero di Pallanza (attraverso la pagina Facebook Riqualificazione Urbana Verbania e l'account Instagram con lo stesso nome) e di comunicazione diretta, con i cittadini e con tutti i portatori di interesse individuati, sull'area in questione.

Cosa farò

Ed era così necessario un incarico di comunicazione sull'opera Riqualificazione del Lungo Lago di Pallanza?
Sull'opera in questione potrebbe apparire di no, ma secondo me è un sì, semplicemente perché il progetto Piazza Diffusa Pallanza è starter di un progetto più ampio, di dialogo con il territorio, in merito alle trasformazioni urbane che vengono attuate.
L'intento è quello di favorire la conoscenza e la comprensione di ciò che si sta compiendo in merito al lungo lago di Pallanza affinchè il cittadino possa partecipare attivamente all'utilizzo dello spazio

Quali obiettivi finali?
Semplificare la comunicazione con il cittadino e le modalità di accesso agli spazi.
Accompagnare alla trasformazione urbana.
Individuare ipotesi di fruizione reali per lo spazio pubblico in riqualificazione.
Comprendere quali interventi siano necessari per favorire una maggiore animazione degli spazi.

Perchè credo nella comunicazione delle opere pubbliche?
Perché capita spesso che grandi opere vengano realizzate e poi non vengano utilizzate.
Perché un maggiore coinvolgimento favorisce la partecipazione e il rispetto dello spazio stesso.
Perché con un piano di comunicazione appropriato si può fornire al cittadino lo strumento ideale per comprendere la motivazione e gli intenti che stanno alla base degli interventi di natura urbana programmati e realizzati.
Perché inserendole adeguatamente nel contesto ambientale, culturale e sociale del territorio, in cui sono attuate, le opere pubbliche mostrano la coesione degli interventi pubblici affrontati.




giovedì 26 ottobre 2017

Mappe concettuali: perché sono un punto di partenza

Perchè definire una gerarchia tra le conoscenze acquisite e i contenuti nuovi aiuta a definire gli obiettivi di apprendimento e quindi a raggiungerli.

La situazione dell' Istruzione in Italia presenta delle lacune, soprattutto per la discontinuità che si crea tra la scuola secondaria inferiore e quella superiore.


La mancanza di un progetto formativo coerente tra il triennio della scuola secondaria inferiore e il biennio superiore non inducono l'apprendimento costruttivo. (Il Sole 24 Ore - I quattro malanni della scuola italiana)


Se non comprendo perché lo sto facendo non sono motivato a farlo.

Se i contenuti proposti mi appaiono scollegati tra loro non sarò in grado di assimilare concetti.

Se ciò che mi viene spiegato non riesco a strutturarlo in concetti chiave e associarlo a conoscenze pre-esistenti verrà perso.

Timeline Processo di apprendimento

A questo servono le mappe concettuali:

  1. a fare studiando
  2. a comprendere leggendo
  3. a definire i punti chiave
  4. a strutturare l'apprendimento
  5. a stimolare la creazione di senso
L'apprendimento inizia in aula. E' quello il luogo in cui si compie la quasi totalità della comprensione dei concetti chiave, la metà dell'attività di studio avviene lì.
E laddove lo studio dovesse partire da zero è necessario strutturare un metodo affine a se stessi che permetta di conciliare l'impegno dell'apprendimento con quello relativo agli altri piaceri quotidiani.

Se non si sposta l'attenzione dall'apprendimento mnemonico (necessario per elementi nozionistici) all'apprendimento significativo l'istruzione non avrà seguito.

Se non collego l'imparare al fare è difficile coglierne l'importanza. 
Ciò che apprendo nel percorso di studi, soprattutto ciò che apprendo sul "come fare" sarà utile in futuro per comprendere, inventare, sperimentare, creare.
Sviluppare idee, con curiosità, oggi, fa trovare soluzioni creative domani.

Processo creativo


Proviamoci!




giovedì 19 ottobre 2017

Badabàu PACK: design in cartone per un packaging originale

Badabàu PACK è già un regalo!
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Cos'è?
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giovedì 12 ottobre 2017

Un metodo di vita, di studio e di lavoro

Tra le poche costanti della mia vita ci sono lo studio, al primo posto, e, al secondo, la necessità di avere un'organizzazione; in un susseguirsi di idee-ricerca-verifica-valutazione-sperimentazione-soluzione.

Una necessità di linearità che nasce dalla mio caos. Un metodo per tenere in "ordine" la moltitudine di idee che mi nascono nella mente monitorandone la fattibilità e le azioni possibili.
Come se avessi costantemente in testa una serie di collegamenti tra i più disparati, una rete di relazioni tra argomenti e mondi apparentemente distanti, una ricerca continua di connessioni e domande, di argomenti e di soluzioni, una velocità di rielaborazione dei concetti in versione di "punti chiave" e la valutazione sistematica delle priorità per giungere a un' azione.

Life&Study Method

Così la decisione di proporre il mio metodo, per lo studio, e per la vita

Un metodo fatto di collegamenti e intuizioni, di grafica e creatività, di soluzioni e domande, di frecce, colori, forme e concetti, di tempi e attività, di divertimento e di studio, di errori e nuove idee, di organizzazione e fiducia.

Non ho inventato certo io nè le mappe concettuali, nè quelle mentali, io propongo una mia personale attuazione delle stesse.

Ci sono più difficoltà a trovare un metodo per organizzarsi e darsi delle scadenze che una scarsità di nozioni e insegnamenti. Osservo più carenze nell'avere una visone d'insieme e spingersi all'azione che problematiche legate al tempo a disposizione.
Non sono un santone, neppure un guru, nè un maestro, non sono coach, counsellor, psicologa o qualsivoglia titolo. 

Mi propongo come tutor/assistente privato per:

  • assistenza allo studio a ragazzi in età adolescenziale;
  • collaborazione a studenti di età superiore per la definizione e la realizzazione di tesi e tesine;
  • collaborazione per le famiglie che hanno difficoltà a seguire i propri figli nel percorso scolastico, cercando di definire insieme un piano organizzativo concreto;
  • adulti che sentono la necessità di avere un sostegno (non psicologico) operativo e concettuale nel darsi obiettivi e scadenze, per la gestione del tempo, individuando strumenti tecnici per monitorare le azioni, con una figura fisica di riferimento, io, in qualità di collaboratore (perchè spesso la sensazione di lavorare da soli fa perdere per strada alcuni validi individui); 
  • persone molto impegnate che necessitano una collaborazione nella gestione dell'agenda e dei contatti;
  • over 60 che necessitino di un'alfabetizzazione informatica e digitale;
  • insegnanti che ritengono di voler integrare lo stile di insegnamento, si trovano insieme nuove strategie per incuriosire i ragazzi.

Come (per studenti)?

- dopo un attento colloquio si procede con il definire, fattibilità, obiettivi e priorità;
- io propongo il mio metodo, perché l'ho verificato e so che può funzionare, e sarà adattato alle caratteristiche di ognuno;
- si lavora principalmente con le mappe mentali e concettuali e con la creazione di piani temporali e progettuali;
- si faranno (se lo riterrò adeguato) anche attività apparentemente poco attinenti allo studio o all'azione programmata (esempi: ricerche in biblioteca, lettura di quotidiani o periodici settoriali, cucinare, costruire oggetti manualmente, svolgere semplici attività creative, spostarsi in città, etc).

Come (per adulti)?

- dopo un attento colloquio si procede con il definire, fattibilità, obiettivi e priorità;
- io propongo il mio metodo
- ci si concentra sull'obiettivo e si forniscono strumenti di azione, miglioramento, gestione, monitoraggio
- organizzando l'agenda

Sviluppo il metodo a seconda dei casi e valutiamo insieme come va. 
Non sono io ad dover attuare le soluzioni che la persona trova.

OBIETTIVI primari (a seconda della persona):

- sviluppare un metodo di studio idoneo al proseguimento del percorso scolastico;
- collaborare nel trovare una strategia adatta alla gestione del tempo;
- trovare soluzioni creative anche in caso di errori (spirito d'iniziativa);
- stimolare la risoluzione autonoma delle difficoltà e la capacità di confronto;
- aiutare a individuare i collegamenti;
- ampliare le capacità di comunicazione verbale e di organizzazione;
- contribuire al miglioramento nell'utilizzo degli strumenti a disposizione (digitali e non) utili alla ricerca o alla risoluzione di un problema/compito/attività;
- sviluppare la capacità di acquisire e interpretare l'informazione;
- aiutare a trovare i propri mezzi per la gestione dell'imprevisto
- assolvere agli incarichi dati (nel caso di incarico da professionista)

Cosa non faccio?

- non fornisco sostegno psicologico;
- non faccio diagnosi su disturbi dell'apprendimento;
- l'insegnante di sostegno;
- non proseguo in un cammino se mi accorgo che sia una strada senza uscita;
- ripetizioni classiche;
- soluzioni "chiavi in mano";
- magie, pozioni magiche per avere risultati migliori, incantesimi per l'intelligenza;
- non mi sostituisco allo studente, non faccio i compiti per lui, e tanto meno posso andare a fare i compiti in classe, o gli esami, per lui;
- non mi sostituisco all'imprenditore, nè al grafico. nè al commerciale, nè al responsabile marketing, nè alla segreteria per l'azienda;


Cosa non ci si deve aspettare?

- risultati immediati 

Chi sono, quali titoli?

- una studiosa;
- una persona che ama inventare e fare ricerca;
- creativa;
- laureata in Comunicazione e Marketing;
- master in Alimentazione e dietetica vegetariana;
- un'artigiana.

Per informazioni:
Cristina Savi
M.: +39 347 6446152
Email: cristinasavi76@gmail.com

A presto!

Non c'è qualcosa che abbia studiato e vissuto che si sia rivelato inutile

mercoledì 30 agosto 2017

Su questo treno ci saliamo. Badabàu viaggia con LetterAltura.

Il treno?
Lo conosco.
Per me rappresenta il viaggio. Preferisco i piedi ma non sempre sono l'unico mezzo che utilizzo.
Ho amato il treno fin dalla gioventù.


Spazio raccolto nello scomparimento, tra sei poltrone ignote, che incredibilmente, per un tempo definito, condividono uno spazio intimo.
Spazio di una vita, in cui mi ritrovavo assorta tra me e i miei pensieri, osservavo le linee veloci che scorrevano al di fuori e mi sentivo osservatore esterno di un mondo in movimento. O forse no.
In movimento sono sempre stata io, troppo di fretta, distratta, veloce, lasciandomi mondi alle spalle.
Difficile scegliere se guardare dentro o prestare attenzione all'esterno; come scegliere se dedicare tempo al desiderio di confronto di chi mi sedeva di fronte o distogliere lo sguardo a favore di ciò che mi stava correndo aldilà del finestrino.


Mi sono sempre chiesta se il bisogno di chi condivideva il mio spazio fosse più importante dell'attenzione non richiesta di chi era invisibile al di fuori di me e abituato a vedere transitare treni senza alcuno che si fermasse mai.
Così potermi prestare al gioco per costruire vagonate di cartone di un treno non usuale o carrozze di una diligenza mai partita, comprendere cosa sia il viaggio per un bambino, la sua immagine di treno, ciò che lui si aspetta di osservare standoci all'interno (ma anche l'effetto che prova a guardare il proprio spazio di movimento dall'esterno), come lo possa costruire con il cartone, se vi abbia mai pensato prima, mi affascina.

E potevamo lasciar partire questo treno senza di noi?
Io ed Elisa (Badabàu) dal 15 al 17 settembre prossimi, con i bambini, a costruire vagoni e locomotive con il cartone, in un giardino, quello di Villa Giulia, per Lago Maggiore LetterAltura 2017.
Trasformeremo insieme il materiale di scarto in installazioni temporanee simbolo del viaggio, non solo attraverso lo spazio, ma anche attraverso il tempo, l'immaginazione, il territorio.

E le idee fioriscono cammin finendo. Termineremo il nostro percorso all'interno della manifestazione La città dei bambini sempre a Villa Giulia, Pallanza, il 17 settembre 2017, realizzando, ancora con il cartone, rappresentazioni animate del nostro mondo floreale.

Venerdì 15-9-2017 
Dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17. Laboratori per le scuole elementari
(Per info: info@letteraltura.it)

Sabato 16-9-2017
Dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. Laboratori Vagonate di cartone (bambini 6-11 anni)
Costruzione di vagoni e locomotive in cartone, da realizzare e da utilizzare per un viaggio nella propria fantasia.
I laboratori saranno di un'ora ciascuno.
La prenotazione si farà sul posto e sarà confermato l'orario in base alla disponibilità.
(Per info: badabauvb@gmail.com)

Domenica 17-9-2017
Al mattino Badabàu lavora a Villa Giulia, tra fiori e cartoni.

Dalle 14 alle 18. Laboratori per bambini (6-11 anni). Fioriscono cartoni
Villa Giulia
Nessuna prenotazione obbligatoria, chi avrà voglia di creare e sperimentare sarà benvenuto
(Per info: badabauvb@gmail.com)

Abbiamo tante opportunità per incontrarci.
Quindi a presto!